In vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei vertici della FIDAL riceviamo al nostro indirizzo fi021@fidal.it alcune mail provenienti da un indirizzo "owner@fidaleaks.com" di manovre politiche per le rielezioni dei vertici federali. Cose per noi volontari dell´Atletica lontane mille miglia. Per dovere di cronaca riportiamo in ordine cronologico le 3 mail ricevute:
18 gennaio 2012
Avevamo detto che saremmo tornati sulla questione del conflitto di interesse fra Franco Arese e la FIDAL e puntualmente ce ne occupiamo. A noi non interessa molto entrare nello specifico dei regolamenti e dello statuto, questo è compito degli azzeccagarbugli, noi ci limitiamo soltanto ad esporre i fatti e lasciare a voi tutti giudicare se da un punto di vista di opportunità e lealtà è corretto che Franco Arese possa tranquillamente aver fatto e continuare a fare il Presidente della FIDAL. Arese è da anni Presidente dell´ASICS Italia. Questa nota azienda di materiale sportivo è talmente penetrata nel substrato politico-sportivo che nel 2002/2004 era sponsor per il vestiario della squadra Olimpica a Salt Lake City ed ad Atene; e in seguito era sponsor del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Arese, eletto in Giunta CONI, è stato votato da presidenti di federazioni di cui egli è munifico sponsor. Appena eletto alla Presidenza della FIDAL, alla fine del 2004, Arese ha rinnovato un precedente contratto per la nazionale di atletica leggera, niente affatto munifico. Per evitare critiche, fece stipulare il contratto fra la FIDAL e l´ASICS Europa. Ovviamente era solo un cavillo formale, perchè l´ASICS Europa e ASICS Italia sono in pratica coazionisti, 51 e 49 %, e quindi sostanzialmente sono la stessa cosa, detenendo Arese il 49% delle azioni di ASICS Europa. Il Golden Gala aveva come sponsor l´ADIDAS che erogava decine di migliaia di euro. Con la presidenza Arese il contratto con l´ADIDAS, stranamente, non fu rinnovato e subentrò l´ASICS che, ovviamente, non ha tirato e non tira fuori un euro. La FIDAL, per contratto, in tutte le manifestazioni nazionali di qualsiasi categoria obbliga che siano venduti nell´impianto esclusivamente prodotti ASICS. Tanto che per questo motivo è sorto un casus belli nei Giochi del Mediterraneo di Pescara dove Arese voleva impedire che il fornitore ufficiale del Comitato Organizzatore, che non era l´ASICS, vendesse prodotti all´interno del recinto dello stadio dove si svolgevano le gare di atletica. L´ASICS Italia tramite l´agenzia MAPItalia, leggasi Damilano, Presidente del Comitato Regionale Fidal del Piemonte, ha un contratto con circa 50 dei migliori atleti Italiani. MAPItalia è fornitore di materiale sportivo di oltre 100 società d´atletica. Ad alcune gratis ad altre a prezzo variamente scontato. Si tratta di società che votano alle assemblee di primo e secondo grado e quindi non è difficile supporre che possano essere facilmente condizionabili nel voto giocando sulla variazione del tipo di contratto e quindi di prezzo. L´ASICS è sponsor ufficiale di quasi tutte le più importanti corse su strada che si effettuano in Italia. La maggioranza degli organizzatori di queste competizioni sono società sportive che svolgono regolare attività sportiva nell´ambito della FIDAL ed hanno quindi voto nelle varie assemblee elettive. L´ASICS per molti giorni l´anno compra intere pagine su quasi tutti i giornali, contribuendo in tal modo ad evitare eventuali deficit di bilancio delle testate, pensate che ci sia qualche direttore che osi lanciare una campagna di verità a danno di un importante sponsor? Noi malignamente pensiamo di no, basta parlare privatamente con gli amici giornalisti di settore e non. Questi i fatti, se sono veri bisogna avere una buona dose di disinvolta faccia tosta a far finta di niente, se sono solo verosimili tanto basterebbe per cambiare radicalmente lo stato dell´imbarazzante fenomeno. Ma, siccome le nostre fonti sono molto attendibili, crediamo che tutto sia assolutamente vero, con buona pace di chi dovrebbe controllare. Quindi se vorrete continuare a tenervi l´ottimo venditore di scarpe per ulteriori quattro anni, da facili profeti, diciamo che la coppia Arese-Montabona porterà l´atletica a livelli di sola attività amatoriale e di Enti di Promozione Sportiva. Perchè per gli atleti bravi il materiale è gratis o quasi, invece tutti gli altri devono comprarlo. Per l´accoppiata piemontese l´importante è che le centinaia di migliaia di fessi che calcano strade, piste e pedane lo facciano con scarpe, materiali e accesori ASICS, niente altro, il resto è noia. !!!!! SVEGLIA !!!!! Oppure, buon sonno, continuate a far finta di niente, mentre nel frattempo, fra il disinteresse generale, l´Atletica va sempre più a fondo.
29 gennaio 2012
I soliti informati, anche se questa volta il tutto è da prendere con le molle perchè l´informazione non proviene da fonti sicure, ci dicono che parrebbe, e sottolineiamo parrebbe, che giorno 4 gennaio in luogo non precisato si è svolta una importante riunione dove Giomi ha incontrato alcuni personaggi influenti della nostra atletica. Purtroppo l´incontro è stato molto riservato e non siamo in possesso, oltre che del luogo, nemmeno della lista dei partecipanti, ma sembrerebbe che si è definitivamente stabilita la candidatura di Giomi con l´appoggio della Toscana, del Lazio, del Veneto , Trento e Bolzano, della Liguria, di buona parte della Lombardia, dell´Abruzzo, Marche, e altre regioni non meglio identificate. Il colpo di attrarre questa valanga di voti scaturirebbe dal fatto che Giomi ha presentato la sua squadra di governo che è composta in modo tale da accontentare quanti, si dice, gli sono ora convenientemente ed interessatamente attorno. Il fatto più rilevante è che Giomi ha offerto al colonnello Parrinello la carica, innovativa, di direttore generale, questo per fargli conoscere meglio la macchina federale, e poi lanciarlo, appena frenata la caduta dell´atletica, come nuovo futuro presidente. Il piano non è male, tutto sommato, ed è una buona risposta all´offerta di Arese con Parrinello vice presidente vicario. Per cui il nostro Parrinello ora si trova a dover scegliere fra fare il direttore generale a Giomi o il vice di Arese. Non facile scelta quella del colonnello: con Giomi i tempi di una sua presidenza sono certamene più rapidi rispetto a quelli di Arese, ma con Giomi in giro lui non comanderebbe mai, né da direttore generale, né da presidente. Il colonnello, in quanto militare, è uomo di apparato e difficilmente si schiererà da una parte diciamo meno gradita al CONI, per cui, tirando ad indovinare, continuiamo a credere che l´offerta di Arese, che è palesemente appoggiato dal CONI, è più solida rispetto a quella di Giomi, e inoltre con Arese notoriamente latitante lui conterebbe molto in federazione. Quello che ora il colonnello non potrà continuare a fare è giocare sull´equivoco: "io non ne so nulla, stanno facendo tutto loro a mia insaputa". Mettiamo anche che sia vero, ma una volta che si sa che è tirato per la giacca da più parti, più prima che poi, dovrà far sapere, non certo a noi, ma all´atletica tutta, da che parte sta e cosa vuole fare da grande. Non può nascondersi più, deve per forza scendere in campo aperto e se non lo farà rischierà di dare, sul piano politico, un´immagine di ambiguità e di opportunismo, nell´attendere gli eventi piuttosto che determinarli, che non gli gioverebbe nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Una cosa è certa in questa fase: Parrinello è l´astro nascente dell´atletica futura, sempre che nel frattempo non si bruci nel continuare a giocare a rimpiattino o nell´inciampare, nello scendere in campo, su una scelta non vincente. In bocca al lupo colonnello e occhio alla scelta.
3 febbraio 2012
Il quadro politico della nostra federazione sembra ristretto allo scontro Arese-Giomi, con Parrinello per ora seduto in panchina a meditare su chi dei due offre di più, ma soprattutto chi dei due ha realmente più voti dell´altro. Ma per chi è avvezzo a seguire la politica federale c´è qualcosa che non torna, la sparizione ed il silenzio di Morini. L´impressione è che anche lui voglia giocare in contropiede, ora nel calcio per far vedere che non siamo più catenacciari si dice ripartenza. Certamente in questi anni Morini non è stato ben trattato dalla coppia Arese-Rossi, troppo spesso ha dovuto subire angherie ed ingoiare grossi rospi, lo ha fatto con signorilità, ma quando è troppo è troppo. Morini più che con Arese ce l´ha con Rossi, ma con l´ingresso di Parrinello come vicario non è sicuro di continuare ad essere lui l´altro vice presidente. Dal nostro punto di vista può stare tranquillo perchè è a tutti noto che anche se Arese è più in sintonia con Rossi, Morini ha i voti e Rossi no. Per cui essendo Arese uomo non di sentimento, ma di affari, non impiegherà più di un secondo a buttare a mare Rossi e tenersi Morini. Quindi facendo due rapidi conti difficilmente vedremo Rossi sedere nel prossimo consiglio federale. Tornerà in Sardegna dove il presidente regionale Lai ha grossi problemi a tenere a bada un crescente ed interessante partito avverso. Ma Morini dei movimenti futuri di Arese non sa nulla, è noto che Arese non brilli per acume politico, e allora Morini è pericolosamente, per tutti, seduto da parte a vedere cosa accade realmente. In effetti Morini è proprietario di un notevole serbatoio di voti e sarà difficile per chiunque fare il presidente con lui contro. Quello che sappiamo è che Morini, nonostante il non buon trattamento ricevuto, per correttezza, che giudichiamo eccessiva, non si candiderà mai contro Arese, ma se nella conta dei voti risultasse che Arese è in difficoltà a raggiungere il 55%, il vero candidato contro Giomi sarebbe proprio Morini e per Giomi non ci sarebbe scampo. In effetti Morini dal punto di vista dei voti ne ha e ne attrae molti di più anche rispetto ad Arese. E´ giovane, ambizioso quanto basta, competente, ha i voti veri, perchè non dovrebbe e non potrebbe essere proprio lui il vero uomo nuovo per risollevare l´atletica?