04 Agosto 2020
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Sport dilettantistico

13-04-2020 11:50 - News Biancoverdi
Ma lo sport dilettantistico e promozionale ripartirà ?

A leggere quanto riportato nei comunicati della Federazione italiana medici sportivi e quanto riportato da organi di stampa per la ripartenza dello sport professionistico – vedi sotto – vi sono svariati dubbi che lo sport dilettantistico possa ripartire, per non parlare delle grandi manifestazioni di massa, dalla piccola corsa podistica alla grande maratona da 5.000 – 10.000 persone e più.

Saremo costretti a farci una corsettina in “prossimità” della nostra abitazione anche nel prossimo, e non solo nel prossimo, futuro ?

Il rischio in prospettiva (per quanto riguarda la salute) di bloccare lo sport promozionale e lo sport di massa forse non è meno rischioso dell'attuale virus ?

Forse qualche rischio consapevolmente dovremo prendercelo, e ricominciare, certo, con attenzione, nella prospettiva di arrivare in tempi non troppo lontani alla “nostra” normalità.

COMUNICATO Federazione medico sportiva italiana
La Federazione Medico Sportiva Italiana, in qualità di Federazione medica del CONI e
unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello
Sport, ritiene opportuno -alla luce dell'attuale situazione di emergenza sanitariafornire le seguenti raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie
discipline sportive, in funzione delle decisioni che saranno di competenza e assunte
dalle preposte Istituzioni, riguardo la data effettiva della ripartenza.
Per le discipline sportive dilettantistiche, la FMSI ritiene consigliabile proseguire lo
stop agli allenamenti e alle gare oltre il 13 Aprile.
Per le discipline sportive professionistiche, ove si ravvisi la possibilità di una ripresa,
la FMSI -unitamente al proprio Comitato scientifico di esperti- ha elaborato sia il
protocollo di screening ad hoc, da effettuarsi prima della ripartenza in chiave di
prevenzione, sia i test per il monitoraggio constante delle condizioni degli atleti, sia
indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi, ivi comprese
raccomandazioni specifiche nei casi di atleti risultati positivi al virus.
Per quanto riguarda le misure di protezione e di sicurezza da osservarsi sia negli
impianti sportivi sia negli spogliatoi, sia nei locali comuni e nei servizi igienici degli
impianti stessi, ma anche nella gestione delle relazioni all'interno della squadra e con
lo staff, la FMSI farà seguire nei prossimi giorni le opportune indicazioni, allorquando
le preposte Istituzioni autorizzeranno la ripresa di gare e allenamenti.
Si segnala, infine, che alla luce delle evidenze scientifiche e tecnologiche
internazionali costantemente monitorate dalla FMSI e dei follow-up relativi agli atleti
positivi, il protocollo medico potrà essere passibile di aggiornamenti.

RACCOMANDAZIONI FMSI ALLA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI*
Gli atleti vengono divisi in due popolazioni:
1. Atleti COVID+ accertati e guariti e atleti che su giudizio del responsabile sanitario (nello sport
professionistico ai sensi della L.81/91), abbiano avuto sintomi riferibili tra i quali, a titolo non
esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia,
ageusia.
2. Atleti COVID- e atleti asintomatici nel periodo (non testati). (anche coloro che sono stati a
contatto con positivi ma sempre rimasti asintomatici e non testati. Inoltre e in particolare staff
tecnico/societario o famigliari).
• Esame Clinico per tutti effettuato dal Responsabile sanitario, specialista in Medicina dello
Sport.
• Tutti gli atleti verranno sottoposti alla ricerca del RNA virale (Tampone o altro test rapido
in via di validazione) prima della ripresa.
Gli Atleti RNA negativi vengono sottoposti a Test per IgG/IgM^^. (Test IgG/IgM^^ con prelievo
venoso [tempi di analisi ELISA: 8 ore] Test inclusi nella lista ministeriale - vedi circolare del
4/4/20202 MinSal).
- Se positivi IgG/IgM, sono immunizzati e idonei a essere sottoposti agli accertamenti del
Gruppo 1.
- Se negativi IgG/IgM, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA
virale (Tampone o altro test rapido in via di validazione) fino alle disposizioni governative.
Gli Atleti RNA positivi sono infetti e seguono le normali procedure di COVID+
Nel gruppo 1:
1. Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione O2 a
riposo, durante e dopo sforzo.
2. Ecocardiogramma color doppler
3. ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo
4. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)
5. Esami ematochimici**
6. Radiologia polmonare: TAC per COVID+: consigliabile e a giudizio del medico responsabile
sanitario.
7. Nulla osta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID +)
Gli atleti Covid+ dovranno osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 gg
prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l'attento controllo del Responsabile
sanitario negli sport professionistici e del Medico sociale o, in assenza, del Medico di Medicina
Generale nello sport dilettantistico. Il Medico di riferimento potrà ampliare test ed esami a suo
giudizio.
Nel gruppo 2:
Se positivi IgG/IgM, sono immunizzati saranno sottoposti agli accertamenti del Gruppo 1.
Se negativi IgG/IgM, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA virale
(Tampone o altro test rapido in via di validazione).
1. Test da sforzo massimale
2. Ecocardiogramma color doppler
3. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)
4. Esami ematochimici**
**Esami ematochimici: Emocromo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi, Troponina,
LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, D-dimero, PCR, Ferritina, IL-6, Esame urine completo.
^^NB: Se il risultato è positivo per IgG, vuol dire che hanno contratto il virus in tempi remoti e hanno
anticorpi e non sono infettanti. Quindi possono rientrare, ma devono rientrare nel gruppo 1. Se IgM
positivi, devono sottoporsi al test per l'RNA virale (il tampone, o, probabilmente il nuovo test Abbot).
IGM positivi hanno alte probabilità di non essere più infettanti (le IgM si trovano anche alla fine del
periodo infettante in soggetti asintomatici). Se IgG e IgM negativi, dovranno periodicamente (ogni
4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido in via di validazione).
*Elaborato dalla apposita Commissione:
. Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Europea ed Italiana di Medicina dello Sport
. Massimo Galli, Professore Ordinario di Infettivologia e Direttore del Dipartimento di Scienze
Biomediche e Cliniche "L. Sacco", Università degli Studi di Milano;
. Ranieri Guerra, Assistant Director General, World Health Organization (Geneva);
. Maurizio Memo, Professore Ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Brescia;
. Sergio Pecorelli, Professore Emerito di Ginecologia e Ostetricia, Università degli Studi di Brescia;
Presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini, New York; già Presidente dell'Agenzia Italiana del
Farmaco (AIFA);
. Fabio Pigozzi, Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport; Professore
ordinario di Medicina Interna e Pro Rettore Vicario, Università degli Studi di Roma "Foro Italico";
Presidente del Comitato Scientifico FMSI;
. Carlo Signorelli, Professore Ordinario di Igiene e Salute Pubblica, Università Vita-Salute San
Raffaele, Milano; già Presidente della Società Italiana di Igiene;
. Alberto Villani, Responsabile della UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale
Pediatrico Bambino Gesù, Roma; Presidente della Società Italiana Pediatria.

Dal Corriere.it

di Arianna Ravelli
Difficile che succeda come in Bielorussia, dove si continua a giocare ma sugli spalti sono comparsi dei manichini, perché nonostante il presidente Lukashenko sostenga basti un po' di vodka per battere il virus, i tifosi hanno pensato bene di non rischiare. No, i manichini negli stadi italiani non li troveremo, gli spalti resteranno semplicemente vuoti. Le porte chiuse diventeranno la nuova normalità: i giocatori non avranno il sostegno del pubblico, e quindi vincerà chi sarà capace di trovare motivazioni da solo, dalla tv vedremo partite in cui si sentono le indicazioni degli allenatori e non i cori delle curve (il che non è sempre un male). Ad attendere le squadre fuori dagli spogliatoi o da un centro di allenamento non ci saranno più ali di folla in cerca di un selfie. Star isolate.

Niente tackle
Molto più facile succeda quello che, in parte, sta già capitando in Germania, perché immaginare il futuro è più facile se prendiamo spunto da chi è un passo avanti a noi: quasi tutte le squadre della Bundesliga hanno ripreso ad allenarsi, per gruppi composti da non più di sette giocatori, mantenendo un metro e mezzo di distanza sul campo di gioco, evitando i tackle. Surrogato di calcio? Sì, ma è a forza di surrogati che ci nutriremo da qui in avanti, esattamente come nella nostra vita personale quella che prima era un corso in palestra ora è una app (o un video tutorial), i pesi sono diventati le bottiglie dell'acqua, gli squat in salotto l'esercizio più praticato.

Un ritiro infinito?
In Italia le squadre di A dovrebbero tornare ad allenarsi il 4 maggio. Come? In sintesi, costruendo attorno a sé una bolla virus free dentro la quale restare protetti. Non così facile, soprattutto perché prima di ripartire bisognerà sottoporre giocatori e staff ai tamponi, magari ai test sierologici (ma gli atleti saranno una priorità del governo?) e a tutta una serie di visite mediche, naturalmente più approfondite per chi è stato positivo. Test che potrebbero essere ripetuti ogni tot giorni (e i calciatori non sono entusiasti). Una prima indicazione ci sarà mercoledì dal protocollo che uscirà dalla Figc, poi deciderà il governo. Quello che si può fare prima è sanificare i centri di allenamento. Poi per gli atleti potrebbe diventare normalità passare da una quarantena a un'altra: alcune squadre — quelle dotate anche di alloggi nei centri — stanno pensando di mantenere in un ritiro prolungato i calciatori. Ma è realistico farlo per due mesi? Non tanto.

Il futuro di Formula 1 e sport olimpici
Gli atleti degli sport olimpici (da Federica Pellegrini a Filippo Tortu) che si allenano in casa, dal 4 maggio forse torneranno alle piscine o alle piste, ma per loro non ha senso forzare perché gare all'orizzonte ancora non ce ne sono. La F1, che spera di ripartire il 5 luglio in Austria o il 19 luglio in Inghilterra viaggiando tutti assieme su charter dedicati, ci abituerà anche a tre gare di seguito; sicuramente fuori Europa i weekend saranno contratti su due giorni, libere e qualifiche al sabato, gara la domenica. Si andrà avanti così fino a dicembre, anche gennaio se necessario. Non esistono più le stagioni (mezze o intere che siano) nella nuova normalità.



Fonte: Atletica Castello



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